|
|
|
CLASSICI CONTRO

UNIVERSIT CA' FOSCARI VENEZIA
Facolt di Lettere e Filosofia -
Dipartimento di Scienze dell'Antichit e del Vicino Oriente
ASSOCIAZIONE
ITALIANA DI CULTURA CLASSICA VENEZIA
Progetto a cura di Alberto Camerotto e Filippomaria
Pontani
Il
progetto unisce illustri classicisti, italiani e stranieri, che ci parleranno
ciascuno di un tema, di un'idea, di una parola delle letterature antiche che
possano essere di aiuto contro la deriva etica, estetica, civica e culturale
del nostro mondo. Con i miti e le storie, ma senza nessuna mitizzazione.
V' un
primo tempo, a teatro: sulla scena, una sequenza di interventi a coppie o a
triadi armoniche e disarmoniche con prospettive o immagini diverse. Con la brillantezza
di una performance
teatrale, ma con la lucidit e il rigore di un lavoro filologico. Una nuova
dimensione da sperimentare per i classici e per i classicisti che vogliono e
devono parlare. Se ci piace, anche con una lettura preliminare o conclusiva dei
testi stessi per la voce di un attore. Oppure con l'intreccio attorno alle idee
di una parola moderna, o il coronamento di una musica.
In sette
serate, nei teatri storici pi belli tra Venezia, il Veneto e il Friuli Venezia
Giulia dove si possa ascoltare e vedere da un palco, da un loggione o da una
platea, i Classici contro proveranno a rappresentare quello che i classici possono dire oggi
con la loro straordinaria potenza, mai davvero silente in tutta la nostra
storia. I classici parleranno per tutti, dal loro punto di vista antico, troppo
lontano solo per chi non sa vedere al di l della superficie del momento. Non
si mescoleranno col presente, non diranno nulla di ci che sta accadendo qui e
ora, neppure un'allusione. Questa la regola (retorica). Ma il problema del
presente esploder attraverso le parole e le idee antiche davanti a noi sulla
scena, come nel teatro di Dioniso.
Il secondo
tempo: della riflessione silenziosa attraverso la scrittura.
Un piccolo
libro che possa essere una bandiera. I testi, come le voci a teatro nel primo
tempo, fissano le parole nelle lettere che restano segno: anche qui, non devono
contenere nessuna allusione esplicita alle cose e ai problemi dell'oggi, ma
questi devono ovviamente emergere in maniera fortissima dai testi antichi e
dall'argomentazione. Deve essere mantenuto l'assetto del saggio
scientifico (asettico, imparziale, serio o ironicamente serioso), naturalmente
con gli ovvi adattamenti (contesti, traduzioni, etc.) per un destinatario multiforme,
anche se il testo deve parlare prima di tutto a coloro che dei classici e nei
classici vivono. La presenza dei testi antichi cos com'erano deve essere sulla
pagina, senza eccessi: far capire prima di tutto, ma niente traslitterazioni.
Un senso delle cose che capace di spaziare pi lontano, una questione di
orgoglio infinito. Entra in gioco un editore di rango, ed fin dall'inizio un
libretto europeo, perch qui e in Europa il pensiero antico diventato
indispensabile.
L'intervento
a teatro per ciascun relatore sar breve e denso, 30 minuti per la singola performance, e un massimo di 12.000 caratteri per la
scrittura. Ma l'una e l'altra dovranno essere brillanti, congegnate in maniera
perfetta nell'argomentazione. ammessa la seduzione, fin dove arriva l'aletheia, la ricerca della verit. Tutto per una
comunicazione densa ma anche immediata.
I temi, ad
ampio raggio, sono democrazia, demagogia, populismo, comunicazione, tirannide,
libert di parola, guerra, impero, cittadinanze, identit (con gli strumenti
della memoria e dell'oblio), xenofobia e xenia, migrazione/invasione, giustizia,
corruzione, rivoluzione e restaurazione, bellezza e devastazione, etc. Tutto
ci che oggi un problema o un'inquietudine. Ma si tratter di individuare un
passo, un'idea, un insieme di parole esemplari dei testi antichi sui quali
costruire un paradigma di confronto, con l'evidenza dell'inchiostro nero
sullo spazio bianco, fino al controluce: sempre senza toccare il termine
attuale, che rester muto. Le parole antiche agiscono da sole, nella mente,
come un lampo o una sinapsi.
Ultima
cosa e la prima. Ogni intervento porter un titolo semplice, fatto di una sola
parola o al massimo di un sintagma, con significato palese o a enigma. Il testo
decodifica il titolo.
Il titolo
di tutto naturalmente Classici contro.