ASSOCIAZIONE
ITALIANA
DI CULTURA
CLASSICA
 
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INTRECCI 2009-2010

La ricerca in classe

 

Il progetto INTRECCI ha coinvolto nell'a.a. 2008-2009 la Facolt di Lettere e il Liceo Classico Foscarini di Venezia, il Canova di Treviso, il Flaminio di Vittorio Veneto, il Leopardi-Majorana di Pordenone. Come primo esperimento ha avuto un notevole e concreto successo grazie all'impegno di molti. Ora facciamo nostra questa iniziativa nell'ambito dell'AICC.

L'idea di portare in classe nei Licei in collaborazione diretta con i docenti le ricerche dei nostri giovani laureati e dottorandi, che presentano i loro lavori agli studenti liceali in maniera informale e comunicativa.

L'obiettivo primo quello di dare ai nostri giovani antichisti la possibilit di cominciare a conoscere il mondo della scuola e di sperimentare subito in modo molto particolare le dinamiche dell'insegnamento. Ma insieme vi sono molti altri effetti positivi. Questi nostri giovani portano il loro entusiasmo e la sensazione viva della ricerca. Possono dare la percezione che importante e bello impegnarsi fin da giovanissimi nello studio delle nostre discipline difficili e apparentemente lontane dal presente. Ed essi stessi possono prendere coraggio in questi tempi difficili per la Scuola come per l'Universit, possono cimentarsi e comprendere la passione di insegnare queste discipline. L'iniziativa rappresenta inoltre una via notevole per creare una collaborazione concreta tra Scuola e Universit, con un intreccio immediato di ricerca e didattica.

 

Come procediamo?

 

1.

Per prima cosa alla maniera epica creiamo un catalogo degli argomenti e dei nostri giovani. I laureandi vicini alla conclusione della tesi magistrale, i giovani laureati e dottorandi di discipline antichistiche o che lavorano su temi relativi al mondo antico invieranno una mail con i seguenti dati:

 

a) nome e cognome

b) indirizzo e-mail

c) domicilio

d) numero telefonico

e) disciplina di laurea

e) proposta di un titolo per l'intervento in classe

f) breve riassunto (max 5 righe)

 

La comunicazione va inviata a

Francesca Rohr <rohr@unive.it> che terr i fili dei nostri Intrecci.

 

2.

A partire dal 15 novembre 2009 i docenti dei Licei che desiderano prendere parte a questo esperimento accogliendo nella loro classe un giovane relatore possono contattare Francesca Rohr <rohr@unive.it> e/o Alberto Camerotto <alcam@unive.it> per discutere e progettare i singoli interventi in relazione ai temi proposti.

 

 

 

INTRECCI 2009-2010

La ricerca in classe

I RELATORI E I TEMI
 
 
 

FEDERICA BARATELLA

Medea. Tradizioni mitiche precedenti alla tragedia di Euripide.

 

Abstract

Esame della figura di Medea e della vicenda di cui ella protagonista nelle tradizioni  mitiche che precedono la rielaborazione della storia attuata da Euripide nell'omonima tragedia. L'attenzione viene posta in particolare sulla caratterizzazione dell'eroina come maga e trasmettitrice di regno (reale o potenziale). Sono quindi indagati i rapporti tra le versioni arcaiche del mito e il racconto euripideo in relazione all'infanticidio compiuto da Medea.

 

 

 

ELISA BUGIN

L'Odissea in 34 versi: tecniche del racconto breve nell'arte del rapsodo.

 

Abstract

Lettura e traduzione di Od. 23, 310-343. Commento dei versi in prospettiva oralistica. Nel corso della spiegazione del passo si illustrer la nozione di narrazione compendiaria e si accenner all'evoluzione dei concetti di tema e motivo, alla composizione per temi e alle tecniche di transizione fra sequenze narrative.

 

 

 

 

LAURA CARRARA

I Proposta (direzione mitica)

Si tratterebbe di raccontare un mito estremamente poco noto oggi, le avventura dellindovino Poliido alla corte di Minosse re di Creta, ma molto popolare allepoca della tragedia greca, se vero che ognuno dei tre grandi tragici vi ha dedicato una tragedia (oggi purtroppo tutte frammentarie). Lavventura che coinvolge Poliido molto interessante, ritengo, per un uditorio su cui la mitologia fa sempre presa, poich ricca di simboli per cos dire immortali e trasversali a pi culture: la risurrezione del fanciullo morto per annegamento in un vaso di miele (= figura dellimbalsamazione?); credenze particolari in unanimale misterioso come il serpente, che si credeva dotato di doppia vita; lesistenza dellerba magica che per sfregamento ridona lo spirito vitale al defunto etc.

 

II Proposta (direzione metodologica)

Si tratterebbe di spigolare nei manuali mitografici di Igino ed Apollodoro alla ricerca di indizi per la ricostruzione delle tragedie perdute (dunque non solo il Poliido, di cui mi occupo io, ma anche molte altre). Con ci si coinvolge sempre la mitologia, ma si finisce per dare uno sguardo al laboratorio del filologo, a come costruisce le sue ipotesi, a come d per accertate alcune ricostruzioni o per quali ragioni ne respinge altre. anche unoccasione, oltre che per avere unidea di quanta parte della produzione tragica si perduta, anche per incontrare (magari per una volta sola nella vita) le opere di Apollodoro ed Igino, antesignani dei moderni compendi di mitologia.

 

 

 

SARA CANZIAN

Le Sirene tra antichit classica e mondo moderno.

Percorrendo quasi tremila anni di storia culturale e letteraria, la Seirn, uccello dal volto umano legato alle sonorit naturali reso celebre dall'incontro con Odisseo, ha assunto nel corso del tempo molteplici aspetti formali e semantici riconducibili a tre nuclei narrativi gi presenti in nuce all'interno del racconto omerico e rielaborati di volta in volta all'interno della cultura classica e della letteratura italiana secondo forme e modalit differenti: la bellezza estatica del canto, la funesta attrazione femminile destinata a non trovare appagamento e la pericolosit di quanto non corrisponde alla normativit civile.

 

 

 

GABRIELE MASARO

I. La poesia funeraria nelle iscrizioni della X regio augustea

Esposizione dei risultati della ricerca sulle epigrafi metriche nellItalia nord-orientale. Traduzione e spiegazione di alcuni esempi significativi di carmi, messi in relazione con la poesia dotta. Tentativo di riassumere le varie concezioni sulla vita e sulla morte che emergono dalle iscrizioni. Si potr cos anche cogliere come le diverse discipline (in questo caso epigrafia, letteratura, ma anche storia e archeologia) possano essere tra loro interconnesse.

 

II. Epigrafia romana. La comunicazione nellantichit.

Con questo intervento, il cui titolo tratto dal testo di Angela Donati, intendo introdurre agli studenti lepigrafia latina, ponendo il problema della comunicazione nellantichit e accennando al linguaggio del sacro, della politica, delle iscrizioni funerarie , oltre che alle iscrizioni graffite.

 

 
 

LAURA MONTAGNARO

Di e uomini: i Veneti antichi e la dimensione del sacro.

L'intervento si propone di esaminare attraverso un'esemplificazione in prevalenza di carattere epigrafico le complesse dinamiche del sacro nella civilt dei Veneti antichi.

 

 

ALESSANDRA VALENTINI

Interpretare gli eventi: la storia delle donne in Roma antica e i movimenti femministi del XX secolo

L'intervento intende prendere in esame attraverso quali meccanismi idee e posizioni politiche intervengono nella ricostruzione e nell'esegesi di eventi del passato fornendo un'interpretazione in chiave modernizzante che ne stravolge il reale significato storico.