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Traduzione |
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A Agli Dei Mani di Allia Potestas, liberta di Aulo B 1 Qui giace la Perugina, di cui nessuna fu più bella. 2 Tra molte a stento una o due sembrò (tanto) 3 operosa. Tu, tanto grande, sei contenuta in una piccola urnetta. 4 «O crudele signore della morte e tu dura Persefone, 5 perché rapite le cose buone e le malvagie restano?» 6 - è la domanda di tutti, a cui già sono stanco di rispondere - 7 e versano lacrime, segno del loro animo gentile. 8 Forte, morigerata, parsimoniosa, irreprensibile, custode fidatissima, 9 curata in casa, fuori casa curata quanto basta, ben nota a tutti, 10 era la sola che potesse badare a tutte le faccende; 11 faceva parlare poco di sé, era sempre immune da critiche. 12 La prima a scendere dal letto, per ultima vi andava a dormire 13 dopo aver posto in ordine ogni cosa; 14 mai senza ragione la lana si allontanò dalle mani, 15 nessuna le fu superiore nel rispetto e nei sani costumi. 16 Non aveva un'eccessiva considerazione di sè, mai volle considerarsi libera. 17 Era di carnagione chiara, con occhi belli e capelli dorati, 18 e mantenne il viso di uno splendore eburneo 19 quale nessuna donna si dice abbia mai avuto, 20 e nel niveo petto aveva piccoli seni. 21 E che dire delle gambe? quelle di Atalanta, al suo confronto, erano addirittura ridicole. 22 Non era restia, ma generosa nel suo amabile corpo. 23 Ebbe membra lisce, se ne tolse ogni pelo; 24 forse potrai incolparla di aver avuto mani ruvide: 25 niente le piaceva, se non ciò che aveva fatto da sé. 26 Non ebbe desiderio di sapere, pensava di bastare a se stessa, 27 e non attirò mai su di sé maldicenze, poiché non aveva mai commesso alcuna colpa. 28 Mentre era in vita mantenne l'affetto tra due giovani amanti, 29 cosicché divennero simili all'esempio di Pilade e di Oreste: 30 una sola casa li accoglieva, avevano un'unica anima. 31 Dopo la sua morte ora quegli stessi invecchiano separati l'uno dall'altro; 32 ciò che una tale donna costruì, ora parole offensive danneggiano. 33 Guardate a Troia, quello che un tempo fece una donna! 34 Mi sia concesso, vi prego, di valermi di grandi esempi in piccola cosa. 35 Il patrono, a cui non sei mai stata strappata dal cuore, piangendo senza tregua, 36 offre in dono a te, che sei morta, questi versi 37 che crede doni graditi ai defunti, 38 (il patrono) a cui nessuna donna, dopo di te, sembrò degna. 39 Egli, che vive senza di te, è come se vedesse da vivo i propri funerali. 40 Al braccio porta di continuo il tuo nome, 41 unico modo per trattenerti con sé, unita all'oro, POTESTAS. 42 Tuttavia, qualunque valore avranno i miei elogi, 43 a lungo vivrai nei miei versetti. 44 In luogo tuo, per mia consolazione, tengo un'immagine, 45 che venero religiosamente e molte ghirlande le sono offerte, 46 quando verrò da te, (la tua statua) mi seguirà, compagna (nel sepolcro). 47 Ma tuttavia, me infelice, a chi demanderò tali riti funebri? 48 Se tuttavia ci sarà qualcuno a cui possa affidare un così grande incarico, 49 per questo solo motivo, pur avendoti perduta, mi sentirò forse felice. 50 Ahimé! hai vinto: la mia sorte è diventata la tua. C 51 Chi oserà violare questa tomba, violerà anche gli dei: 52 questa (donna), onorata dall'iscrizione, credete, ha una divinità che la protegge. |